Scopriamo insieme come coltivare i principali alberi da frutto con metodi naturali. Dalla messa a dimora dell’albero passando per irrigazioni, concimazioni e potature, fino alla tanto desiderata raccolta. Per ogni pianta si esamineranno le principali avversità, imparando a riconoscerle e a prevenirle, senza ricorrere a prodotti chimici nocivi.

Non è difficile gestire un frutteto con metodo biologico, ma richiede consapevolezza e tempestività nell’intervenire. Per questo abbiamo dedicato schede colturali alle più importanti piante da frutto. Questa sezione verrà man mano integrata aggiungendo nuovi alberi.

Prossimamente parleremo dell’agrumeto (arancio, limone, mandarino, clementina, cedro, bergamotto, pompelmo, chinotto), del noce, del nocciolo, del ciliegio, del susino, del mandorlo, del pero. Non mancheranno anche il kiwi, la vite, il kaki, il fico, l’olivo, il castagno, il nespolo, il cotogno, il nashi. Si aggiungeranno a breve anche alcuni frutti considerati “minori” come il gelso, il giuggiolo e l’azzeruolo.

Classificazione delle piante da frutto

Una buona parte degli alberi da frutto appartiene alla famiglia delle rosacee, tra questi si distinguono le piante pomacee (ovvero melo, pero, cotogno) e le piante drupacee (tra cui pesco, albicocco, susino, ciliegio, mandorlo). Altra famiglia importante sono gli agrumi, cui appartengono limoni, aranci e pompelmi, piante caratteristiche delle zone mediterranee. Molti altri alberi, dal fico al melograno, hanno come tutte le specie vegetali una propria appartenenza botanica ma non vengono raggruppati in famiglie di piante da frutto e si prendono in considerazione a parte.