Per coltivare alberi da frutto rigogliosi con metodo biologico è fondamentale curare la loro concimazione.

Le piante del frutteto sono colture perenni, ogni anno tra potature e raccolto andiamo a sottrarre materiale, che dobbiamo equilibrare con un apporto di sostanza.

Scopriamo quindi come fare una buona concimazione per avere piante produttive.

inerbimento sotto le piante

Le tre fertilità

Quando si parla di concimare, si intende in genere fornire gli elementi nutritivi necessari alle piante. I principali sono azoto, fosforo e potassio, poi ci sono altri microelementi, sempre fondamentali anche se in minori quantità (ad esempio calcio e ferro).

Questa è la fertilità chimica, ma non basta per un buon suolo.

Le tre fertilità:

  • Fertilità chimica: disponibilità di elementi nutritivi
  • Fertilità fisica: un suolo soffice, permeabile alle radici e all’aria.
  • Fertilità biologica: la presenza di microrganismi utili, che entrano in simbiosi con le piante.

Una buona concimazione deve tenere conto di tutti questi aspetti, per cui oltre a utilizzare concimi è cruciale prima di tutto fornire sostanza organica (che nutre i microrganismi e diventa humus, migliorando la struttura fisica del terreno).

Quando concimare

Durante l’anno le piante hanno esigenze diverse:

  • In inverno sono in riposo vegetativo, è un buon periodo per nutrire il suolo, con una ricca concimazione di fondo. Non servono elementi nutritivi disponibili subito, si usano concimi a rilascio graduale.
  • Durante il periodo vegetativo (primavera, estate) bisogna sostenere le piante che devono produrre foglie, rami, fiori e frutti. Qui si possono usare concimi a più rapida cessione, sempre ovviamente scegliendo fertilizzanti biologici.
  • Tra fine estate e inizio autunno le piante hanno bisogno di accumulare risorse nel legno, preparandosi all’inverno.

La concimazione di fondo

La concimazione di fondo si esegue tra l’autunno e l’inverno e prevede di fornire materia organica, che nutre il suolo.

Cosa apportare:

  • Compost
  • Letame maturo
  • Humus di lombrico

Questi ammendanti organici biologici si distribuiscono sul terreno e si possono zappettare. Bisogna metterli almeno una volta all’anno.

Una concimazione di fondo si fa anche prima dell‘impianto di nuove piante da frutto.

Concimazioni fogliari e fertirrigazione

Se con la concimazione di fondo si nutre il suolo, arricchendolo di elementi che poi andranno col tempo a essere disponibili per le radici delle piante, possiamo anche scegliere concimi liquidi.

La fertirrigazione prevede prodotti solubili, che vengono irrigati per raggiungere le radici.

La concimazione fogliare si spruzza sulle foglie come i trattamenti preventivi, per essere assorbita appunto per via fogliare.

Esistono ottimi concimi liquidi anche bio, ad esempio su Sicilycommerce si può trovare un’ampia gamma di concimi per l’agricoltura biologica.

rami del pero

Pacciamatura, inerbimento controllato, sovescio

Nel pensare a nutrire le piante e salvaguardare il suolo ha un ruolo importante anche la gestione dello spazio tra le piante.

Ci sono diversi approcci:

  • Pacciamatura organica: si copre il suolo con materiali naturali (paglia, fieno, foglie, cippato). Questi degradandosi apportano sostanza organica, aiutano a mantenere umido il terreno in estate e a preservarlo dal gelo in inverno.
  • Inerbimento controllato: si può lasciare che l’erba spontanea colonizzi lo spazio, con opportuni sfalci, per evitare di avere suolo nudo.
  • Sovescio: si piantano tra le file colture che hanno effetti positivi (anche fertilizzanti, ad esempio le leguminose che apportano azoto), per poi trinciarle al suolo.