Coltivando il frutteto la potatura è una delle operazioni più delicate per le nostre piante da frutto e per questo richiede molta cura e attenzione: da come eseguiamo i tagli dipenderà lo stato di salute della pianta stessa.

In questo gioca un ruolo fondamentale la scelta accurata e consapevole degli strumenti, per cui è bene approfondire la gamma degli attrezzi disponibili per potare. Dalla cesoia alla motosega abbiamo svariate possibilità di attrezzi da taglio. Lame taglienti e materiali di qualità permetteranno da un lato di lavorare bene, senza affaticarsi inutilmente, dall’altro di eseguire sulla pianta tagli netti, evitando di sfibrare la corteccia o spaccare il ramo.

Quali sono gli attrezzi per potare

segaccio a mano per potare
troncarami al lavoro in potatura
cesoia da potatura

Gli attrezzi da potatura fondamentali, quelli che è praticamente obbligatorio avere, sono una buona cesoia, un troncarami e un segaccio. Ci sono poi una serie di altri strumenti estremamente utili, che possono agevolare il lavoro: ad esempio lo svettatoio, la motosega da potatura e le cesoie a batteria.

Come scegliere gli attrezzi

Quando tagliamo una pianta è come se stessimo facendo un’operazione chirurgica: infatti provochiamo una ferita al nostro albero, andando di fatto ad amputarne una parte. Per far sì che il lavoro sia positivo per la salute dell’organismo vegetale l’intervento deve essere eseguito in modo pulito, cosa che richiede non solo una buona tecnica, ma soprattutto una buona strumentazione.

Ci sono piante più delicate di altre, ad esempio le drupacee tendono ad avere fuoriuscite di gomma in seguito ai tagli e alberi come il ciliegio mal sopportano le potature, in generale però è sempre fondamentale un taglio ben definito, che non lasci fratture o strappi.

Perché il taglio sia sano gli attrezzi devono essere scelti tenendo conto di vari criteri.

  • Attrezzo adatto: se dobbiamo tagliare un ramo di grande diametro non dobbiamo impiegare delle piccole cesoie, ma può esserci utile un segaccio. Ogni attrezzo è indicato a una certa tipologia di taglio, è importante saper scegliere cosa usare. Per questo se vogliamo potare dobbiamo avere a portata di mano una gamma completa di attrezzi e non uno strumento singolo.
  • Lame affilate. Per non lesionare la corteccia e fare una cesura netta le lame sono fondamentali. Qualunque sia l’attrezzo in campo deve essere affilato.
  • Pulizia della lama. Durante la potatura è possibile trasmettere malattie: tagliando arriviamo all’interno della pianta, violando le sue protezioni ed esponendola a infezioni. In particolare se passiamo da un albero all’altro è molto facile trasmettere virosi o altre problematiche. Per questo gli attrezzi da potatura vanno sempre disinfettati.

Oltre alla salute della pianta dobbiamo poi considerare nella scelta anche le esigenze dell’utilzzatore: se ad esempio eseguite un taglio con una forbice scomoda nell’impugnatura affaticherete molto le mani, a fine giornata saranno dolori e vesciche. L’ergonomia non è un fattore secondario, in particolare per quanto riguarda le cesoie che si usano con una mano singola.

Infine nell’acquisto bisogna valutare la qualità, da cui dipende anche la durata dell’attrezzo, e ovviamente il suo costo, verificando che rientri nel nostro budget e che l’acquisto si riveli un buon investimento. Entrano in gioco anche fattori personali, soprattutto la frequenza di utilizzo. Chi ha un frutteto professionale dovrà investire e scegliere strumenti al top, mentre chi sporadicamente interviene potando poche piante in giardino può accontentarsi di un livello più basico, anche se è sempre meglio evitare soluzioni troppo economiche.

Per meglio orientare la scelta andremo ad analizzare i vari tipi di attrezzo con articoli dedicati, a cominciare dalle cesoie, che su un frutteto mantenuto ordinato con potature costanti sono certamente lo strumento più importante. Pian piano andremo a esaminare anche le proposte dei migliori marchi di attrezzi da potatura, ne cito alcuni: Fiskars, Due Buoi, Bahco, Felco, ARS, Lowe Stocker, Wolf Garten e Archman. La maggior parte degli attrezzi fotografati in questa pagina sono Archman, ottima realtà made in Italy.

Quale attrezzo usare potando

Per una buona potatura servono diversi attrezzi, anche se è una semplificazione ecco un elenco dei diversi tagli e cosa usare preferibilmente:

  • Taglio di rami verdi fino a 2,5 cm: cesoia, preferibilmente doppia lama.
  • Taglio di rami secchi fino a 2,5 cm: cesoia, preferibilmente a incudine.
  • Taglio di rami fino a 4 cm: troncarami, cesoia pneumatica o cesoia a batteria.
  • Taglio di rami fino a 10 cm: segaccio.
  • Taglio di rami grandi: motosega da potatura.
  • Taglio di rami alti senza scala: troncarami con manico telescopico (fino a 250 cm circa), cesoia a lunga gittata (fino a 3 metri circa), svettatoio (fino a 4/5 metri circa), sramatore motorizzato (fino a 4 metri circa)
  • Taglio di polloni giovani: cesoia.
  • Taglio di polloni di maggior diametro: troncarami, segaccio, motosega da potatura.
  • Taglio di molti polloni rapidamente: decespugliatore con lama per spollonare.

Principali attrezzi da potatura

Ecco cosa non deve mancare se si vuole cominciare a potare un albero da frutto.

Cesoia

cesoie per potareL’attrezzo più utilizzato potando è di certo la cesoia da potatura, sono delle semplici forbici che servono per tagliare rapidamente e con precisione tutti i rami inferiori a 2,5 / 3 cm di diametro. Si distinguono a seconda dell’apparato di taglio in cesoie ad incudine oppure a doppia lama.

Cesoia a lunga gittata. La cesoia si trova anche in versione a lunga gittata, con un tubo di prolungamento e un meccanismo che consente di governare a distanza l’apertura delle lame.

Cesoie a cricchetto. Un meccanismo pensato per agevolare il lavoro, sgravando la fatica dei muscoli della mano nello stringere.

Cesoie a batteria o pneumatiche. Il top per le potature professionali sono senza dubbio le cesoie in cui l’alimentazione elettrica si occupa di muovere la chiusura della lama, l’operatore senza fatica può affrontare rami anche di grossa dimensione. In alternativa alla batteria anche sistemi pneumatici riescono a dare un’ottima forza di taglio.

Troncarami

troncarami al lavoroIl troncarami è un attrezzo che si usa quando il ramo da tagliare è troppo spesso per esser affrontato dalla cesoia. Il fatto di essere azionato sfruttando la forza di due braccia e l’effetto leva dei manici piuttosto lunghi lo rende capace di tagliare fino a 4/5 cm di diametro.

Esistono anche troncarami con manici telescopici, che permettono di raggiungere rami abbastanza alti, senza impiegare la scala.

Segaccio

Il segaccio è un altro degli strumenti protagonisti nelle potature del frutteto, si chiama anche sega con lama a trazione. A lui sono affidati i tagli importanti, in cui si segano rami di buon diametro, anche da 10 cm, fuori dalla portata non solo della cesoia ma anche del troncarami, quindi interventi drastici, anche sulle branche principali si possono fare con questa sega manuale.

Il segaccio si può avere anche con asta, per lavorare a distanza, anche se si perde inevitabilmente in precisione.

segaccio su un ramo

Motosega da potatura

La motosega è un attrezzo che non si usa molto spesso nella potatura degli alberi da frutto, perché è decisamente meno delicata nell’effettuare il taglio rispetto alla lama del segaccio e quindi la pianta patisce di più l’intervento. Tuttavia consente di tagliare rapidamente, operando su qualsiasi diametro, per cui è lo strumento adatto a tagli importanti.

Lo sramatore ad asta è una motosega con prolungamento per lavorare da terra e arrivare a far tagli anche a 3 metri di altezza.

Svettatoio

svettatoioVisto che la maggior parte degli alberi da frutto sono più alti di due metri per potare tutta la chioma potrebbe servire una scala. Spesso una soluzione più comoda è lavorare da terra con strumenti prolungati.

Lo svettatoio svolge le funzioni di una cesoia, ma ha un’asta che può raggiungere anche i 4 metri di lunghezza.

La manutenzione degli attrezzi

Come per tutti gli strumenti di lavoro anche per gli attrezzi da potatura efficacia e durata dell’attrezzo sono strettamente dipendenti da una buona manutenzione.

Dopo ogni lavoro le lame vanno pulite, in modo da evitare che resine e residui di corteccia restino a impastare chiusura e meccanismi.

Le lame devono essere controllate e all’occorrenza sostituite o affilate, visto che per avere performance di qualità sono un elemento fondamentale.

Guide di potatura