La potatura è un’operazione fondamentale per il frutteto: se effettuata correttamente consente in primo luogo di disciplinare la pianta, dando una forma e dimensioni corrette. Questo significa comodità nel raccolto e un aspetto estetico ordinato. In secondo luogo si può migliorare il raccolto, sia in termini qualitativi che in fatto di quantità.

Potare non è semplice e una mano inesperta può portare grossi danni alla pianta, ma con il tempo e l’esperienza si impara. La giusta potatura dipende da troppi fattori, molti diversi da una pianta all’altra, non basta snocciolarli in un testo teorico per saperli applicare. Qui si vogliono trasmettere alcuni criteri utili per capire quali rami tagliare e quando effettuare il lavoro, con la consapevolezza di non poter insegnare a potare con un semplice articolo.

Prima di leggere nel dettaglio come potare ogni pianta conviene ripassare quali sono i tipi di rami delle piante da frutto.

La potatura spiegata albero per albero

ramo di un fico
meleto ramo fruttifero
rami di nespolo
cespuglio di nocciole
gemme del pesco
rami del melograno

Come potare: accortezze base

Non esiste una regola generale che indica come si pota: ogni pianta ha le sue caratteristiche. Si deve imparare a riconoscere i diversi tipi di rami e gemme e imparare quali sono quelli produttivi, ma per ogni frutto è diverso. Per questo motivo trovate su Frutteto Biologico le guide dedicate a come intervenire albero per albero.

Quello che è sempre importante attuare è un lavoro pulito, con attrezzi affilati e disinfettati, senza andare a lesionare la pianta.

Attrezzi da potatura

potatura

Per potare sono indispensabili diversi attrezzi: a seconda del tipo di taglio e della dimensione del ramo si ricorre a uno piuttosto che all’altro.

La cesoia è utile per tagliare tutti i rami di piccole dimensioni, su quelli un po’ più grandi si interviene invece con il troncarami.

Per i tagli più impegnativi si procede con il segaccio o con una motosega da potatura.

Lo svettatoio invece è utile per raggiungere i rami più alti senza dover usare la scala.

Tipi di potatura

Non c’è un solo tipo di potatura: sulla pianta giovane bisogna operare per dar forma all’alberello e indirizzarne l’allevamento (potatura di formazione), su alberi formati si deve svecchiare l’apparato di rami selezionando e mantenendo una chioma ariosa ed equilibrata (potatura di produzione). Si distinguono anche la potatura verde che elimina succhioni e polloni e quella legnosa che rimuove rami formati.

Alcuni tagli si effettuano per bilanciare la produzione della pianta, altri per rimuovere il secco oppure parti non produttive, mentre i tagli di ritorno sono utili per non far crescere troppo in altezza la chioma e contenere la pianta.

La luna e la potatura

Secondo la tradizione contadina i lavori di potatura vanno effettuati in luna calante: in questo periodo l’influsso lunare riduce la circolazione di linfa all’interno del fusto e dei rami, ragion per cui il taglio avrebbe meno fuoriuscita.

Potature questo mese