Il pero è uno dei più importanti alberi da frutto, diffuso in tutta Europa e non solo, si trova sovente tanto nei frutteti quanto nei giardini e tra le coltivazioni amatoriali.

Pur essendo un po’ meno resistente del melo al freddo scegliendo la varietà giusta si coltiva bene fino a 1000 metri di altezza, per cui è possibile trovarlo in molte zone, anche se non dove fa estremamente caldo, per via del fabbisogno di freddo della pianta.

La pianta di pere, per i botanici Pyrus, appartiene alla famiglia delle rosacee, gli agronomi la raggruppano come melo, cotogno e nashi sotto l’etichetta di pianta pomacea. Le sue foglie sono caratterizzate da un verde lucido sulla pagina superiore, mentre restano opache sotto. Si tratta di un albero che vive a lungo, restando produttivo decenni.

Coltivazione del pero: approfondimenti

La potatura del pero

/
Guida alla potatura dell'albero di pere: criteri utili e linee guida per imparare a migliorare forma e produzione di questo albero da frutto.
pere raccolte

Come e quando raccogliere le pere

/
Indicazioni utili sulla raccolta delle pere: come riconoscere una pera matura, il periodo giusto in cui cogliere, la conservazione del frutto, varietà tardive o precoci.
pere sul ramo

Piantare un pero

/
Tutto quello che serve sapere per mettere a dimora una pianta di pere: il periodo giusto, il sesto d'impianto e come fare al meglio l'operazione di trapianto.
rami del pero

Migliori portinnesti per il pero

/
Per la coltivazione del pero si può partire da diversi portainnesti, scopriamo le caratteristiche di ciascuno e impariamo a scegliere il migliore.

Mettere a dimora il pero

Scopriamo quando si deve piantare un albero di pere, qual è il suo luogo ideale come clima e terreno e come effettuare l’operazione al meglio.

Clima e terreno ideali

Come per molti alberi da frutto non esiste una regola generale di clima o di terreno che può essere applicata a tutti i peri, visto che differenti varietà e differenti portinnesti sono adattabili a varie caratteristiche pedoclimatiche. Per questo motivo è bene farsi consigliare al momento dell’acquisto e scegliere una pianta adatta al proprio appezzamento, consiglio anche l’articolo sui migliori portinnesti del pero.

La buona esposizione solare e una locazione non troppo ventosa sono caratteristiche che in generale amano tutti i tipi di pero, mentre come temperature in genere si tratta di un albero che teme le gelate primaverili ma resiste abbastanza bene al freddo invernale, ha anzi bisogno di un discreto numero di ore di freddo durante l’anno per produrre correttamente.

Come terreno invece il pero rifugge terreni eccessivamente argillosi, calcarei e con ristagni d’acqua, ma il portinnesto giusto può rendere queste caratteristiche meno problematiche. Il suolo deve essere ben concimato con letame maturo o compost prima dell’impianto.

Periodo in cui piantare un pero

Il pero si pianta idealmente a inizio primavera, anche se si può farlo da metà autunno. Meglio evitare di sottoporre la pianta giovane a temperature troppo basse, per questo il termine del mese di febbraio rappresenta un periodo ottimale.

Messa a dimora

Il pero si pianta in campo scavando una buca di minimo 50 cm x 50 cm, profonda sempre 50 cm, in cui si va a inserire la pianta ben dritta e poi si chiude con la terra concimata. Qualche trucco su come mettere la piantina nel modo giusto si trova leggendo il testo su come piantare un pero.

Le piante di pero possono esser messe a distanze variabili a seconda dell’impianto da attuare, intorno ai 5 metri se si vuole allevarli a vaso, distanze minori per frutteti a filari coltivati a fusetto o in forma bidimensionale.

Impollinazione dei peri

La pianta di pere beneficia del lavorio degli insetti impollinatori che durante la fioritura fecondano i fiori ottenendo la corretta fruttificazione. In alternativa la maggior parte dei peri riesce a fare frutto comunque, ma si tratta di pere di piccola dimensione e minor qualità. Per questo è importante saper attrarre le api e gli altri insetti pronubi nel nostro frutteto.

Allevamento e potatura del pero

Forma di allevamento

Tradizionalmente il pero è stato sempre allevato nella classica forma in vaso, che è anche quella consigliata se si vuole tenere la pianta in giardino o in un contesto di piccolo frutteto misto.

Negli impianti professionali invece sono più diffuse forme meno naturali, che semplificano la gestione e la raccolta dei frutti, in particolare la palmetta e soprattutto il fusetto, un allevamento ad asse verticale.

Potatura del pero

Distinguiamo quattro tipologie di potatura che si effettuano sulla pianta del pero, con scopi differenti.

Il primo tipo è la potatura di allevamento, che dobbiamo attuare sulla pianta giovane per indirizzarla verso la forma che abbiamo scelto.

Ogni anno poi c’è da fare due tipi di intervento: la potatura verde, volta a eliminare ricacci non produttivi come polloni e succhioni, e la potatura di produzione, che serve a dimensionare la pianta, a liberare la chioma e a regolare la sua produttività verso risultati ottimali.

La quarta classe di potatura è quella di pulizia, che prevede la rimozione di rami spezzati, seccati o infetti da patologie. Questo tipo di tagli devono essere fatti al bisogno, monitorando le piante di pere con regolarità.

Per potare un pero bisogna conoscerne in primo luogo la varietà, visto che diversi tipi di pero hanno differenti meccanismi produttivi e quindi non tutte le piante di pera si tagliano allo stesso modo. In linea generale occorre arieggiare la pianta e rinnovarne periodicamente i rami.

Le avversità del frutteto

Malattie del pero

Il pero può essere colpito da diverse malattie funginee, come la ticchiolatura, e batteriche, come il fuoco batterico. Ci sono inoltre fitopatologie che possono essere causate da carenza di elementi nutritivi nel terreno o clima avverso e hanno manifestazioni simili alle malattie (ad esempio macchie fogliari). Nella gestione biologica del frutteto è importante un monitoraggio costante delle piante, per verificarne la buona salute e per saper intervenire per tempo se si verificasse una patologia.

Parassiti e insetti dannosi

Come per le mele anche il pero teme tra gli insetti in primo luogo la carpocapsa, lepidottero che depone le sue larve nel frutto. Tra i nemici di questo albero fruttifero ci sono anche i rodilegno, gli afidi e la cocciniglia di San Josè.

Un buon lavoro di difesa del pero prevede la prevenzione e l’uso di trappole per monitorare la presenza di parassiti, prima che essi possano attaccare la pianta. Anche una buona biodiversità dell’ambiente aiuta a evitare grossi danni da insetto, favorendo la presenza di predatori naturali.

La coltivazione del pero passo dopo passo

Dopo aver piantato l’albero di pere oltre a tenere monitorata la sua salute e la presenza di eventuali insetti dannosi bisogna preoccuparsi di fare varie altre operazioni legate alla coltivazione, tra cui sono importanti la concimazione e un’eventuale irrigazione. Periodicamente dovremo concimare la pianta, mentre in caso di siccità può rivelarsi utile intervenire irrigando. Bisogna poi curare la gestione del suolo, per cui può valer la pena pensare ad un inerbimento controllato, e intervenire con protezioni per evitare eventuali danni da grandine o per riparare la pianta da gelate tardive.

Irrigazione

Una volta che la pianta è ben radicata può resistere anche senza irrigazione, in particolare se il pero viene innestato su un basamento franco o comunque di alta vigoria. Per questo motivo raramente si bagnano le piante da frutto in giardino.

Diverso il discorso per pianta giovani e appena piantate, che richiedono un apporto d’acqua regolare.

Nella frutticoltura professionale invece può essere conveniente irrigare al bisogno, anche perché quando vengono usati portinnesti nanizzanti le piante resistono meno a periodi siccitosi. I momenti più importanti in cui l’acqua non deve mancare sono quelli corrispondenti alla fioritura, quando stress idrici potrebbero danneggiare il raccolto provocando cascole.

Concimare il pero

Come molte piante del frutteto anche il pero beneficia della concimazione al momento dell’impianto e poi richiede un apporto annuale di fertilizzante che serve a ripagare gli sforzi produttivi e vegetativi dell’albero nell’annata e che di solito si effettua in autunno.

In quest’ottica nell’agricoltura biologica conviene apportare letame maturo oppure compost, molto valido anche l’impiego di humus, in particolare nel momento dell’impianto.

Un elemento che può valer la pena apportare con un occhio di riguardo è il potassio, importante per la fioritura e per il contenuto di zucchero delle pere. Questo elemento si può apportare tramite concimazione primaverile, appena prima della formazione dei fiori.

Raccolta e conservazione

Le pere si raccolgono a partire dall’inizio dell’estate fino alle prime settimane dell’autunno, le diverse varietà sono più o meno precoci e piantando quindi diversi tipi di pero si può differenziare il raccolto spalmandolo su tutta la stagione estiva e poco oltre. Possiamo approfondire il discorso nell’articolo sulla raccolta delle pere.

La durata del frutto è inferiore a quella delle mele, ma comunque si conservano abbastanza da avere pere disponibili per buona parte dell’anno. In alternativa alla conservazione della frutta fresca le pere possono essere trasformate in confettura, succo o frutta sciroppata.

Varietà di pere

Le pere sono una frutta caratterizzata da un’ampia gamma di differenti varietà. Dal lato della coltivazione il tipo di pera differisce per periodo di raccolta e tipo di potatura, mentre all’aspetto le differenze riguardano i colori (ci sono pere gialle, rosse, marroni, verdi), la pezzatura (piccole o grandi) e la forma (più panciute, allungate o tondeggianti). Infine al palato le varietà risultano differire nel sapore e nella consistenza della polpa.

I tipi di pera più famosi sono l’abate, giallo intenso a frutto grande, la decana, con buccia verde e sempre frutti grandi, la pera etrusca, molto precoce, la conference, giallo verde, la pera Santa Maria, la moscatella estiva, la pera coscia, la dolcissima pera kaiser, la precoce spadona e la williams.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.