Dicembre è il primo mese della stagione invernale, questo significa che in genere le temperature scendono e arrivano le gelate, ma il frutteto ha davanti ancora diversi mesi di freddo.
Nel frutteto abbiamo le piante caducifoglia in riposo vegetativo, tra cui le principali specie fruttifere (drupacee e pomacee). L’agrumeto invece è nel pieno del periodo di raccolta.
Le operazioni colturali di questo mese devono necessariamente tenere conto del clima, il freddo rende dicembre un mese tranquillo rispetto ai lavori da fare in campo e in zone di montagna o comunque in Italia settentrionale il gelo può fermare le attività.
Irrigazione e concimazione
L’irrigazione a dicembre non si rende necessaria perché in genere la terra resta umida per ragioni climatiche e non mancano le precipitazioni. Inoltre le piante in stasi non necessitano acqua.
Il concime di solito si mette in autunno, ma chi non lo ha ancora fatto può spargerlo anche a dicembre. Il consiglio è di distribuire compost o letame maturo, da zappettare per incorporarlo nei primi 10-15 centimetri superficiali. Se il terreno non è in tempera, ma si presenta fradicio o gelato è meglio però non lavorarlo e attendere la fine dell’inverno.
Agrumi e piccoli frutti hanno esigenze differenti da altre piante da frutto e possono beneficiare di concimi specifici, ma la sostanza organica portata da ammendanti come il compost è una base di partenza utile in generale.
Riparare le piante dal freddo
In alcuni casi è opportuno prendere contro misure rispetto al gelo. Anche se le piante da frutto richiedono il freddo invernale per regolare il loro ciclo e dare produzione.
Prima di tutto è utile una pacciamatura ai piedi della pianta, per non far gelare le radici, conviene usare materia organica, come il fieno.
In periodi di vero freddo si può decidere anche di coprire con tessuto non tessuto l’intero albero. Se si coltivano piante che vogliono clima mite in zone fredde, come ad esempio limoni in nord Italia bisogna fare particolare attenzione e le coperture diventano importanti.
Attenzione alle nevicate, che su piante con chiome ampie possono caricare troppo i rami provocando spaccature di branche e quindi danni permanenti.
Potature e messa a dimora in inverno
Approfittando del riposo vegetativo invernale si possono fare due operazioni importanti: la potatura e la messa a dimora delle nuove piantine.
In entrambi i casi però dicembre non è il mese ottimale per questi lavori, che è meglio posticipare. Soprattutto dove l’inverno è rigido si consiglia di aspettare febbraio.
Dal punto di vista delle operazioni colturali è possibile sarchiare e lavorare il terreno per renderlo drenante: se le piogge autunnali evidenziano ristagni è opportuno realizzare canali di scolo. Questo dove il suolo non è gelato.
Manutenzione degli attrezzi da pota
Dicembre è un mese tranquillo nel frutteto, un buon momento per programmare le attività dell’anno che verrà e per sistemare gli attrezzi.
I vari strumenti da potatura, come forbici e svettatoi beneficiano di una pulizia generale, smontando le lame, e di un’affilatura fatta bene. L’inverno è il momento ideale per dedicarci a questa attività.




Lascia un Commento
Vuoi partecipare alla discussione?Sentitevi liberi di contribuire!