Spesso la presenza di uccelli è vista come negativa per gli alberi da frutto, calcolando soltanto il fatto che i volatili possano rubare il raccolto. E’ vero che molte specie sono ghiotte di frutta e attirate dal rosso delle ciliege o dalla dolcezza dei fichi possono visitare il frutteto e sbocconcellare qualcosa.

C’è però un dato importante su cui riflettere, che può aiutarci a cambiare mentalità: quasi la metà delle specie avicole presenti naturalmente in Italia si nutre di insetti. Quindi se da un lato ci sono uccelli che predano le nostre piante da frutto, dall’altro tra i pennuti troviamo anche moltissimi difensori del frutteto.

Gli uccelli insettivori sono utili

I rimedi contro gli insetti consentiti in agricoltura biologica non sono molti e il metodo migliore resta la prevenzione operata promuovendo i predatori naturali, tra cui giocano un ruolo importante molte specie avicole. Il principio cardine è quello della biodiversità: se l’ambiente è ricco di specie diverse si viene col tempo a creare un equilibrio che imita quello della natura e tutela la salute delle nostre piante. In un ambiente sano per contenere le minacce bastano piccoli interventi del coltivatore, gestibili anche con trattamenti naturali, meno aggressivi rispetto a quelli chimici.

Gli uccelli insettivori sono validi alleati del coltivatore biologico, evitano il diffondersi di infestazioni di parassiti e permettono di evitare l’uso di insetticidi.

Per questo non dobbiamo pensare solo a come scacciare (o peggio uccidere) tutti gli uccelli del nostro giardino. Bisogna anzi attrarre gli animali utili, in modo da creare un ecosistema  che non permetta il diffondersi massivo di insetti nocivi.

Nei momenti di fruttificazione si potrà cercare dei metodi per spaventare e tener lontani dal nostro prezioso raccolto gli uccelli golosoni.

Come attirare gli uccelli

Per far arrivare gli uccelli autoctoni nel frutteto non bisogna allettarli offrendo loro del cibo. In primo luogo perché attrarre in questo modo volatili insettivori non sarebbe semplice: bisognerebbe disporre di grandi quantità di insetti morti. In secondo luogo perché il fatto di trovare una comoda fonte di cibo da noi fornita ridurrebbe l’indole di predatori.

La cosa più importante per attrarre i volatili verso il frutteto è piuttosto creare spazi in cui possano nidificare: le siepi di varietà locali sono in genere il posto migliore per ospitarli e per questo sono fondamentali per la biodiversità ambientale.

Alcuni uccelli come la cinciallegra e il codirosso amano nidificare nelle cavità degli alberi, per questi volatili si può disporre un nido artificiale. Avere nidi nel proprio giardino è particolarmente utile perché molte specie avicole anche se mangiano frutta e semi durante l’anno usano le larve e gli insetti come nutrimento per i piccoli.

Ci sono cespugli e piante come il prunolo e il corbezzolo, che fanno bacche molto gradite agli uccellini, può essere utile metterle nei paraggi degli alberi coltivati.

Predisporre degli abbeveratoi è un altro elemento utile per assicurarsi la presenza degli amici pennuti se nei paraggi non c’è un laghetto o altra fonte di acqua.

Conoscere gli uccelli più comuni

Impariamo a capire le abitudini di alcuni dei possibili abitanti del nostro frutteto, conoscere è utile per poter convivere con gli uccelli, evitando di osteggiarli inutilmente e prendendo contromisure solo quando serve.

Il picchio mangia larve e insetti, in particolare è ghiotto di formiche, la sua azione è utile nel tener lontano gli afidi dalle piante, visto che questi pidocchietti sono spesso portati dalle formiche sulle foglie.

Le cince (cinciarella, cinciallegra) sono dei veri e propri antiparassitari naturali, bisogna tenerseli stretti nel giardino perché ripuliscono da insetti e larve che sono il cuore della loro alimentazione.

Il cardellino e il passero sono prevalentemente granivori, mangiano soprattutto semi, può capitare che vadano a beccare qualche frutto. Durante la stagione degli amori introducono nella dieta anche gli insetti, che usano poi anche per nutrire la nidiata.

Il fringuello è famoso per il suo canto, i piccoli mangiano gli insetti ma gli adulti si nutrono prevalentemente di sementi, senza far troppo danno agli alberi da frutto.

Il verdone si nutre di semi e di insetti, tra le frutte ama particolarmente more e lamponi. Per allevare i piccoli usa soprattutto larve e formiche, per cui quando ha una covata da allevare ha un impatto molto positivo per le coltivazioni.

Lo storno è un uccello di media taglia, purtroppo non disdegna beccare cachi, mele, uva, fichi, ciliegie e pere, ma quando non ci sono frutti e nel periodo in cui nidifica mangia le larve, ottimo quindi per liberarsi dei lepidotteri.

La gazza è un uccello onnivoro, come molte altre specie della famiglia dei corvi. Le gazze sono piuttosto ingorde: si cibano senza grosse preclusioni di animali, insetti e vegetali. Non disdegnano i frutti più dolci, come fichi e kaki.

La peppola è un migratore che arriva da noi tra l’autunno e l’inverno e predilige bacche e frutta.

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