Il nocciolo è abbastanza semplice da coltivare, produce un’ottima frutta a guscio che seccando si mantiene a lungo e viene impiegata in particolare nei dolci: la nocciola.

Proprio la nocciola è come dicevo il frutto, dunque l’elemento che contiene il seme, ovvero le risorse per la nascita di una nuova pianta. Possiamo quindi impiegarla per dar vita a un albero, seminandola.

Scopriamo qui di seguito come ottenere un albero a partire dalla nocciola, anche se inizierò evidenziando i motivi per cui non scegliere questo metodo di propagazione per il noccioleto, c’è infatti un modo più semplice per farlo, che consiste nel partire dal pollone di un albero esistente. Non intendo però scoraggiarvi: far germinare un seme è una cosa meravigliosa, ritengo però utile dar modo di valutare pregi e difetti.

Partire dal seme oppure no

Se dovessimo cominciare a coltivare nocciole per far reddito il modo migliore per farlo non è certo piantare la nocciola, per due motivi.

Il primo è un discorso di tempistica: dalla semina all’entrata in produzione dell’albero passa molto tempo, ci vorranno anni perché la pianta si sviluppi e arrivi a dare frutti. Se l’intento è avviare un noccioleto nel breve periodo, meglio seguire le indicazioni che seguono riguardanti il pollone oppure comprare in vivaio la pianta: sarà tutto più semplice.

Il secondo motivo è legato alla varietà, perché la semina non replica necessariamente la varietà della pianta madre e questo può rivelarsi un fattore negativo. Il seme si forma in seguito a un impollinazione, deriva da un fiore femmina, che viene fecondato, e da un fiore maschio, che fornisce il polline. Il dna che risulta da questo incrocio non sarà lo stesso della pianta madre.

In un frutteto biologico è importante scegliere varietà selezionate, che resistano bene alle malattie, inoltre la varietà ha un valore commerciale: vengono ricercate nocciole di pregio qualitativo e buona pezzatura. Per questo vale la pena spendere qualcosina per comprare una pianta certificata e “collaudata” piuttosto che piantare un nocciolo di cui non si conoscono le caratteristiche.

Non cercherò di scoraggiarvi oltre: far nascere un seme è sempre una bella esperienza in cui potreste anche coinvolgere un bambino. Se siete curiosi e vi piace l’idea di veder germogliare un nuovo albero vi spiego quindi come fare per seminare una nocciola.

Periodo di semina

Possiamo piantare la nocciola in qualsiasi momento dell’anno, io consiglio di non aspettare e procedere in autunno, subito dopo la raccolta, purché si abbia la possibilità di tenere al riparo il vasetto durante l’inverno e non sottoporlo a gelate. Altrimenti si può seminare in primavera.

Come seminare la nocciola

Il seme del nocciolo è all’interno della stessa nocciola che raccogliamo, prima di seminarla conviene metterla a bagno in acqua per un paio di giorni, in modo da ammorbidire la scorza e inumidire il semino interno.

Dopo questo “bagnetto” mettiamo la nocciola nella terra, io consiglio di farlo in un vasetto, dove sarà più semplice controllare le prime fasi di vita della pianta, ma sarebbe possibile anche metterla direttamente in campo.  Scegliamo un vaso di dimensione decente (15/20 cm di diametro), in modo da poter ospitare per un annetto la pianta.

Riempiamo il vaso con terriccio da semina drenante, mischiato a un poco di compost maturo e magari sabbia. La nocciola si sotterra a circa 3-4 cm di profondità.

Una buona idea è di mettere più di una nocciola in ogni vaso, così se una non dovesse germinare non resta il vasetto vuoto. Sarà semplice poi selezionare la pianta migliore se invece nascessero tutte.

Dopo la semina occorre prendersi cura del vasetto, che deve essere mantenuto al riparo dal gelo. Inoltre è fondamentale tenere umida la terra nel vasetto bagnando di frequente, ma senza eccessi.

Altri consigli sul nocciolo

Dopo aver seminato la pianta possiamo scoprire molte altre informazioni su come gestire la crescita del nostro albero di nocciole nel modo migliore.

La nascita dal seme

Far nascere un seme significa assistere ad un miracolo della natura, per questo è un lavoro davvero affascinante e con una forte valenza didattica, splendido da compiere insieme ai bambini.

5 commenti
    • Matteo Cereda
      Matteo Cereda dice:

      Ciao Antonio, no non serve necessariamente innestare, l’innesto si può fare se si vuole ottenere una determinata varietà di nocciole. Far nascere la pianta dal seme vuol dire non sapere esattamente le caratteristiche varietali che si otterranno, la pianta che ne deriva produrrà comunque nocciole. Di solito chi innesta ragiona diversamente, sceglie un portinnesto adatto al terreno e ci innesta sopra la varietà desiderata.

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  1. Giuseppe Pulieri
    Giuseppe Pulieri dice:

    attenzione! data l’attuale inarrestabilita’del cambiamento climatico consiglio a chiunque pianti un nuovo nocciole to, di usare esclusivamente piante di Nocciolo e più resistenti a qualsiasi avversità. Io lo faccio da 11 anni e vedo che ci ho azzeccato, visto il continuo peggioramento del clima. Non fidatevi di chi parlerà di minore resa, perché l’importante è che ci sia resa!

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  2. Giuseppe Pulieri
    Giuseppe Pulieri dice:

    Ho avuto come l’impressione, che partendo dal Nocciolo seminato, la pianta sia più robusta di quella proveniente da pollone.
    Ho usato semi di Nocciolo e è noccioline rosa, perché in tempi di climate change, ritengo siano più forti e vitali di gentile e Giffoni. N B l’esperimento procede da circa 14 anni

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    • Matteo Cereda
      Matteo Cereda dice:

      Ciao Giuseppe. In teoria da pollone nasce una pianta analoga alla pianta madre, mentre da seme nasce un incrocio. A mio parere è la sorte a dire se la pianta nata da seme è più o meno resistente rispetto ai “genitori”, mentre con la talea si ha una pianta certamente paritetica alla madre.

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