Il melograno è un albero molto interessante, perché offre un frutto davvero succoso e salutare, che negli ultimi anni è stato riscoperto proprio per le sue eccellenti qualità nutritive, ma non solo. Si tratta anche di una pianta ornamentale, che se viene disciplinata da adeguate potature risulta molto gradevole in giardino.

Esistono anche varietà di melograno nano oppure soltanto da fiore, pensate proprio per una valenza estetica piuttosto che per raccoglierne i frutti.

Quale sia il tipo di melograno che vogliate avere vi sarà utile sapere come piantarlo in modo corretto. La fase in cui si mette un albero in terra è sempre un poco delicata, perché l’organismo vegetale deve adattarsi a condizioni climatiche nuove e in genere meno controllate. Con alcune semplici accortezze il passaggio sarà meno impegnativo.

Come moltiplicare il melograno

Prima di entrare nel vivo del lavoro di messa a dimora della piantina andiamo a vedere come procurarsi l’alberello di melograno da mettere in campo, visto che le possibilità sono svariate.

Il sistema più comodo è ovviamente quello di comprare una piantina in vivaio, scegliendo anche la varietà che più ci piace e possibilmente adatta a terreno e clima in cui verrà inserita.

In alternativa possiamo anche decidere di moltiplicare in proprio la nostra pianta, facendo germogliare un seme oppure operando una talea, a partire da un albero esistente.

La nascita da seme francamente la sconsiglio: è un’operazione che richiede molta pazienza e non sempre riesce, ma soprattutto ci vorranno poi diversi anni prima che l’alberello arrivi a fruttificare. Un poco più rapido è invece il procedimento della talea del melograno, di cui abbiamo già parlato e che su quest’albero è particolarmente semplice. Se abbiamo quindi a disposizione una pianta esistente che vogliamo replicare possiamo impiegare questo sistema e ottenere la pianta a partire dal radicamento di un ramo dell’alberello di melograno esistente.

Scegliere il posto adatto

Prima di rimboccarsi le maniche e mettersi a scavare la buca per la messa a dimora è bene ragionare un attimo sulla posizione in cui vogliamo inserire l’alberello, un fattore importante nel determinare la sua salute e la sua produttività.

Il melograno ama un suolo sciolto e drenante, dal ph neutro, soffre molto per eventuali ristagni idrici, quindi evitiamo zone che tendono a diventare fangose.

Richiede un clima temperato e teme il gelo, per cui meglio se abbiamo a disposizione un appezzamento riparato, poco ventoso e bene esposto al sole.

Sesto d’impianto e distanze

Progettando dove piantare il nostro melograno dobbiamo tener conto degli altri elementi presenti nel giardino o frutteto, evitando di metter la pianta troppo vicina ad altri alberi, ma anche a recinzioni o abitazioni. Se nel momento della messa a dimora sembra esser piccolino bisogna anche saper prevedere la crescita futura.

Dare una distanza precisa a cui tenersi rispetto al melograno è impossibile, perché dipende dalla varietà che andremo a scegliere: se per un alberello nano bastano un paio di metri la misura raddoppia e oltre in caso di varietà più vigorose.

Come mettere l’alberello a dimora

Piantare un albero è un lavoro semplice, lo abbiamo descritto dettagliatamente nell’articolo generale sulla messa a dimora delle piante da frutto., di cui si consiglia la lettura. Il melograno non fa eccezione e richiede esattamente gli stessi passaggi:

  • Scavo della buca;
  • Posizionamento della pianta al suo interno;
  • Riempimento con la terra di risulta, che mischiamo con concime organico nel suo strato superiore;
  • Compattamento della terra;
  • Innaffiatura.

La buca adatta all’albero di melograno deve essere di 50 cm per lato, stessa misura come profondità. Possiamo tenere una misura leggermente inferiore per i melograni nani, anche se una buca di buona dimensione è sempre un aiuto per le radici dell’albero.

A livello di concimazione stallatico, letame, compostaggio oppure humus andranno benissimo, purché siano ben maturi.

In quale periodo piantare

Possiamo mettere il melograno in campo durante buona parte dell’anno, il momento migliore per zone in cui l’inverno è mite comincia a partire da fine autunno, per cui il mese di novembre, fino a fine febbraio.

Per zone in cui la terra gela in inverno meglio aspettare febbraio o eventualmente marzo.

Altri consigli sul melograno

Dopo aver messo in campo il nostro alberello di melograno comincia il bello: scopriamo vari consigli su come si coltiva questa pianta.

La talea di melograno

La pianta di melograno ha un’intensa attività vegetativa ed emette molti rami, questo si rispecchia anche nella facilità a radicarsi, che possiamo sfruttare per moltiplicare tramite talea l’albero.

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