Potare è un’operazione fondamentale nel frutteto: evita che le piante diventino intricate e scomode da gestire, ne mantiene la dimensione scelta, stimola e regolarizza la produzione migliorando qualità e pezzatura delle mele.

Sul melo di solito si interviene con un lavoro di potatura di produzione moderato, a cadenza annuale. Nelle forme d’allevamento tridimensionali tagliando si deve areare correttamente la chioma, svuotandone l’interno.

Siccome la fruttificazione di quest’albero avviene per gran parte su gemme apicali bisogna aver cura di salvaguardarle, privilegiando tagli alla base e selezione piuttosto che raccorciamenti.

Conoscere i rami del melo

Il melo è una pianta della famiglia delle pomacee, vediamo quali sono i tipici rami presenti su quest’albero: è utile conoscerli per orientarsi nella potatura, per approfondire si può leggere il glossario dei rami del frutteto.

  • Brindillo. Ramo di lunghezza 20/30 cm, provvisto di gemma apicale mista, quindi fruttifera. Sul melo il brindillo ha gemme a legno laterali, fiorisce solo all’apice.
  • Dardo. Ramo misto da 10 cm circa, con gemme sia a fiore che a legno.
  • Lamburde. Rametto molto corto, intorno ai 5 cm, la lamburda termina con una gemma a fiore, da cui nascono più frutti. Il melo fruttifica prevalentemente sulle lamburde, quindi potando bisogna tenerle in ottima considerazione.
  • Succhione. Ramo vigoroso ma completamente improduttivo, spesso verticale, si caratterizza per aver solo gemme a legno. I succhioni del melo vanno tagliati alla base, perché la pianta possa concentrarsi sulle parti fruttifere.

Periodo di potatura

Il melo deve essere potato durante l’inverno, approfittando della fase di riposo vegetativo dell’albero. Il momento migliore è indubbiamente la fine dell’inverno, quindi il mese di febbraio inoltrato, così si evita di sottoporre i tagli freschi alla maggior parte delle gelate. Ovviamente in un meleto di grandi dimensioni bisogna anticipare i lavori per riuscire a fare tutte le piante prima che il melo inizi a schiudere le gemme.

Questo per quanto riguarda la potatura principale annuale: quella di produzione, le potature estive invece riguardano interventi verdi, rimozione di polloni e succhioni.

Un’altra operazione estiva che possiamo considerare di potatura è il diradamento dei fruttini, molto importante per garantire una buona pezzatura e qualità dei frutti.

Come fare la potatura di produzione del melo

La potatura invernale del melo ha diversi scopi, primo tra tutti stimolare la produzione di frutti. Prima di iniziare a tagliare bisogna aver ben chiaro i criteri guida che indirizzeranno ogni azione di taglio.

  • Mantenere le dimensioni dell’albero. Una prima funzione della potatura sta nel regolare le dimensioni. Le piante da frutto si gestiscono più comodamente se tenute ad altezza d’uomo.
  • Mantenere la forma di allevamento scelta. Il melo generalmente si alleva a vaso, oppure a fusetto nei frutteti da reddito. La potatura deve sempre partire dal mantenimento della forma scelta. Ad esempio questo si effettua tagliando i rami bassi
  • Eliminazione delle parti non produttive. I rami non produttivi del melo sono i succhioni e i polloni che partono dalla sua base. Queste parti di pianta vanno tagliate alla radice, in genere lo si fa durante l’estate (operazione di potatura verde).
  • Eliminazione rami secchi o danneggiati. Inutile mantenere rami rotti o seccati, la chioma beneficia di periodici tagli di pulizia dal secco.
  • Selezionare rami piuttosto che raccorciare. Tagli di raccorciamento avrebbero l’effetto di rimuovere le gemme apicali fruttifere, per questo si evitano in genere, privilegiano il taglio alla base.
  • Sfoltire la chioma. I rami troppo fitti ed intricati, quelli che tendono a incrociarsi e quelli a portamento verticale vanno eliminati. La chioma deve essere ordinata per permettere il passaggio di luce e aria al suo interno, in questo modo si agevola la maturazione e si prevengono le malattie del melo.

A volte si trovano residui dei frutti dell’anno passato, le cosiddette borse, ingrossamenti dove si erano accumulate sostanze nutritive, questi vanno eliminati.

Quanto tagliare

Il melo non necessita in genere interventi di particolare radicalità, la pianta invecchia lentamente e quindi si può portare un taglio moderato, senza doverne rinnovare forzatamente grosse parti.

Quali attrezzi da potatura servono

Per effettuare la potatura del melo è importante avere delle cesoie di qualità, pulite e affilate. Se si pota regolarmente la maggior parte dei tagli saranno da fare con queste forbici. Per chi pota a livello professionale o comunque in un frutteto di grandi dimensioni, è utilissima la cesoia a batteria, dove il motore evita fatiche a mano e braccio.

Il troncarami serve a tagli un po’ più grandi, grazie all’effetto leva praticato coi manici, mentre per tagli medi e medio grandi è utilissimo il segaccio.

Il melo: altre letture

Coltivare un albero da frutto non è solo potatura, su Frutteto Biologico ci sono tanti consigli sulla gestione del meleto.

Il momento giusto

Quando si pota si possono fare danni se si agisce senza consapevolezza. In particolare bisogna effettuare i tagli al momento giusto, sia per non danneggiare un’attività vegetativa in corso, sia per evitare che climi avversi danneggino la pianta in corrispondenza dei tagli effettuati.

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