La butteratura amara è un problema del frutto del melo, viene considerato erroneamente una malattia della pianta. In realtà è una semplice fisiopatia, ossia una manifestazione dovuta a una carenza di elementi nutritivi, in questo caso il calcio.

Il problema si nota all’esterno tramite macchie grige sulla buccia del frutto, all’interno sono delle sferette marroni che alterano il gusto della mela rendendola amara e sgradevole.

Se si vuole evitare questo problema bisogna aver cura di fornire all’albero di mele una giusta quantità di calcio, per cui una corretta concimazione in questo senso evita il verificarsi della butteratura.

Come si manifesta il problema

Non è difficile riconoscere la butteratura amara a prima vista: quando si notano piccole macchie circolari sulla buccia delle mele è probabile che si sia verificata questa fisiopatia. Tagliando a metà un frutto si può verificare: se si notano dei globulini marrone scuro di consistenza più dura e spugnosa è certamente una mela butterata.

I frutti possono mostrare il problema sia quando sono sulla pianta, di solito nel momento in cui sono prossimi alla maturazione, sia dopo che sono stati raccolti.

In ogni caso non si tratta di un’avversità dovuta a errate condizioni di conservazione o stoccaggio: la butteratura amara è sempre dovuta a problemi della pianta nel reperire i nutrimenti, quindi si tratta di una carenza riscontrata durante la coltivazione.

Come si previene la butteratura

Quando le mele manifestano la butteratura amara non c’è modo di sanarle, si interviene comunque nel frutteto per far sì che non si verifichi la stessa fisiopatia anche alla prossima raccolta. Non parliamo quindi di cura ma di prevenzione.

Se nel terreno del frutteto manca il calcio l’intervento del coltivatore deve essere in primo luogo volto a fornire questo elemento. Si può scegliere un concime ad alto contenuto di questo elemento, raccomandando l’uso di prodotti di origine naturale, consentiti in agricoltura biologica.

Concimazioni utili

Un buon rimedio bio è il litotamnio, polvere ottenuta da alghe marine che ha forte contenuto calcareo e ottimo contenuto di calcio.

Se volete invece un rimedio autoprodotto a costo zero si può sminuzzare dei gusci d’uovo e distribuirli nel terreno. Questo tipo di intervento apporta calcio nel tempo, non ha azione immediata perché l’uovo deve degradarsi prima di rendere il calcio in esso contenuto disponibile alla pianta.

Cause frequenti del problema

La mancanza di calcio disponibile alla pianta è caratteristica nei terreni acidi, per questo bisogna fare particolare attenzione al ph del suolo del frutteto. Ad accentuare il problema possono essere anche tre fattori:

  • Troppo concime. Un’eccessiva presenza di azoto, quindi troppa concimazione azotata, che porta la pianta a sviluppare molto l’apparato fogliare e quindi aumenta la richiesta di calcio, disperdendolo nella pianta.
  • Potassio nel terreno. Un’eccessiva presenza di potassio, elemento che ha l’effetto di ostacolare l’assorbimento di calcio da parte dell’albero.
  • Poca acqua. L’acqua è vettore nei canali linfatici degli elementi, quando viene a mancare anche il calcio è più lento nell’arrivare ai tessuti vegetali.

Di conseguenza regolando le concimazioni del frutteto e controllando le irrigazioni si può ridurre il rischio di butteratura amara.

Ti piace l’idea di raccogliere mele sane e gustose? Se vuoi approfondire puoi leggere l’intera guida alla coltivazione biologica del meleto.

Altro sul meleto

La coltivazione biologica del melo è un’attività ricca di soddisfazione, oltre alla prevenzione della butteratura amara su Frutteto Biologico trovi altri consigli su come gestire il meleto con metodo naturale:

Fisiopatie delle piante

Le fisiopatie non sono vere e proprie malattie della pianta, ma sono avversità determinate da semplici squilibri nell’ambiente o nella presenza di nutrimenti. Anche la butteratura delle mele non si determina per un batterio, un fungo o un virus ma per la semplice mancanza del calcio necessario alla pianta. Questo crea problemi a livello cellulare e provoca i globuli marroni nel frutto.

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