L’albero di pere è una pianta longeva, che può regalare grandi soddisfazioni tanto in frutteto quanto in giardino. Il pero (Pyrus) è una pianta pomacea, stretta parente del melo e del nashi.

Esistono diverse varietà di pere, con differenti periodi di raccolta, è possibile quindi decidere di piantare più di una varietà in modo da dilazionare il momento in cui i frutti saranno maturi e avere a disposizione pere per un maggior lasso di tempo.

Piantare il pero non è difficile, si tratta di un’operazione che si effettua tendenzialmente a fine inverno e valgono le principali indicazioni su come impiantare alberi da frutto, qui di seguito andiamo ad approfondire nello specifico la messa a dimora di questa pianta.

La produzione dei frutti arriverà in genere dopo due o tre anni da quando il pero viene trapiantato in campo.

Quando si pianta il pero

L’impianto del pero è consigliabile farlo durante la fine dell’autunno o l’inverno, prima che la pianta inizi a vegetare in primavera. Per questo i mesi più indicati per piantare sono quelli che stanno tra ottobre e febbraio. Il lavoro però non deve essere fatto in periodi di particolare freddo, per cui dove il clima è rigido si può aspettare anche il mese di marzo per la messa a dimora.

Dove piantare l’albero

Il pero gradisce un clima temperato ed è meno resistente al freddo rispetto al melo, per questo bisogna stare attenti in zone a clima molto freddo a tenere la pianta riparata e ad avere una buona esposizione di sole, preziosa anche per far maturare le piante.

Il fabbisogno di freddo della pianta cambia a seconda della varietà scelta, per cui è bene scegliere un tipo di pero adatto alla propria zona e se ci sono varietà locali vanno privilegiate.

Per quanto riguarda il terreno bisogna evitare zone soggette a ristagni d’acqua e terreni molto calcarei, che inibiscono l’assorbimento di freddo da parte dell’apparato radicale. La scelta del portinnesto tuttavia può aiutare nell’adattare l’albero al proprio suolo, è importante quindi scegliere il portinnesto adatto, argomento trattato meglio nell’articolo sui portinnesti del pero.

Il sesto d’impianto

La distanza che le piante devono avere tra loro dipende da due fattori:

  • La forma di allevamento scelta: ad esempio peri allevati a fusetto stanno più vicini rispetto a peri allevati a vaso.
  • La vigoria dell’albero, che dipende in larga misura dal portinnesto: se il portinnesto è nanizzante si avranno piante piccole che possono stare più vicine, se il portinnesto è vigoroso le piante saranno nettamente più ingombranti.

Quindi per decidere che sesto d’impianto tenere nel frutteto occorre conoscere le caratteristiche dell’albero che andiamo a piantare (possiamo chiederle al vivaista al momento dell’acquisto della pianta) e dobbiamo decidere come struttureremo i filari.

In media si lasciano circa 5 metri tra le piante, distanza che anche se si mette un pero in giardino andrebbe lasciata da altre piante o edifici..

Come mettere l’albero a dimora

Piantare un pero non è difficile, conviene partire dalla pianta a radice nuda, ma si può fare anche con la piantina in pane di terra.

La preparazione consiste da un lato nel lavorare il terreno, scavando la buca, dall’altro nel preparare la pianta: può essere utile l’inzaffardatura delle radici.

La buca per il pero deve essere almeno di mezzo metro x mezzo metro come dimensioni in pianta e altrettanta profondità, dove il terreno è duro e compatto meglio aumentare fino anche a 80/90 cm. La terra di risulta si terrà per chiudere dopo aver messo la pianta, avendo cura di pulirla da radici di infestanti e da sassi.

L’inzaffardatura consiste nel immergere le radici della piantina da trapiantare in un secchio di acqua, sabbia e letame. Questo facilita l’adesione delle radici del pero alla terra, stimolandole ad attecchire.

A questo punto possiamo mettere la piantina di pero nel buco, curando che sia ben dritta e che abbia l’innesto appena sopra al livello del terreno. Rimettiamo quindi la terra nella buca fino ad arrivare a 10 cm dal suolo. Prima di riempire l’ultimo strato aggiungiamo concime organico, ad esempio compost o stallatico, mischiandolo alla terra e infine andiamo a chiudere a livello.

Schiacciamo premendo il terreno intorno alla pianta di pere in modo che si compatti e si stabilizzi.

Ultimo passaggio è l’irrigazione, che deve essere abbondante appena dopo l’impianto e deve poi proseguire con moderati e frequenti apporti nelle settimane successive alla messa a dimora dell’alberello.

Altri consigli sul pero

Non basta piantare l’albero di pere per poter raccogliere, ecco qualche altro utile consiglio per gestire al meglio il pero in frutteto con metodi naturali.

Lo scavo della buca

Alcuni lavori sembrano banali ma ci sono un insieme di piccole accortezze che permettono di farli al meglio. Scopriamo ad esempio come scavare una buca ottimale per il trapianto del pero e delle altre fruttifere.

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