L’azadiractina è una sostanza insetticida di origine totalmente naturale: si estrae dai semi di neem, una pianta indiana.

Si tratta di un insetticida biologico ad ampio spettro, che può colpire una vasta gamma di parassiti del frutteto, anche se ha un effetto non abbattente, a differenza ad esempio del piretro.

Si può scegliere di usare olio di neem puro, ovvero la sostanza naturale ottenuta per spremitura dei semi, oppure prodotti a base di azadiractina naturale, in questo caso è importante verificare che siano formulati ammessi in agricoltura biologica e che non contengano altre sostanze tossiche di sintesi chimica.

L’azione insetticida dell’azadiractina

Azadiractina e olio di neem agiscono per ingestione sugli insetti fitofagi, in particolare inibiscono lo sviluppo dell’insetto per via ormonale. Questo implica un’azione insetticida piuttosto lenta.

Il fatto che agisca per ingestione ha un risvolto molto positivo: colpisce prevalentemente gli insetti fitofagi, senza colpire api e altri insetti utili. Infatti il trattamento spruzzato sulla pianta viene ingerito solo dagli organismi che si nutrono delle parti vegetali su cui viene nebulizzato.

Utilizzo e precauzioni

I trattamenti a base di neem devono essere effettuati nelle ore fresche serali, nebulizzando l’insetticida sulla pianta interessata. Il principio attivo dell’azadiractina decade con temperature alte e per questo è importante utilizzarla alla sera.

Se impieghiamo insetticidi già preparati dobbiamo seguire le indicazioni riportate sulla confezione rispetto a dosaggi e tempi di carenza.

Se impieghiamo olio di neem puro sarà da diluire in acqua tiepida, con un dosaggio di 5-6 gocce a litro. Per agevolare la diluizione della sostanza oleosa è utile aggiungere del sapone molle di potassio, molto positivo anche per migliorare l’applicazione del trattamento alla pianta.

In genere è opportuno dopo un primo trattamento ripetere l’applicazione a distanza di 15 giorni circa.

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Contro quali insetti si impiega

L’azadiractina è utile contro un’ampia gamma di fitofagi del frutteto: cicaline, tignole e altri lepidotteri, tripidi, mosche minatrici, psille, aleurodidi, afidi.

Possiamo quindi impiegarlo su varie specie da frutto.

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Autore dell’articolo Matteo Cereda.

Gli insetti del frutteto

Il frutteto biologico può essere aggredito da diversi insetti nocivi, è molto importante saperli riconoscere in modo da intervenire con trattamenti tempestivi, fermando le infestazioni alle prime manifestazioni del parassita.

Distribuire i trattamenti

Per dare i trattamenti alle piante da frutto conviene usare una pompa irroratrice, manuale oppure a batteria. In questo modo si riesce a dare una copertura uniforme su tutte le parti di pianta.

La scelta della pompa deve essere proporzionata alle dimensioni del nostro frutteto.

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